Buongiorno,
Nuova segnalazione "Libri da Leggere"...curiosi??
La voce che non conosci
Autore: Marianna Iannarone
Casa Editrice: Eretica Edizioni
Genere: Narrativa/Romanzo
Trama: Angelica rischia di avere dei problemi con la giustizia a
seguito del compimento di azioni sconsiderate, in quanto ragazzina
irrequieta.
Il rapporto conflittuale fra Angelica e i genitori genera
delle tensioni fra i coniugi, circa l’educazione da impartire alla
figlia.
L’incapacità di poter aiutare concretamente la ragazza,
durante la fase adolescenziale, spinge i genitori a rivolgersi a Guido,
amico di famiglia.
Le preoccupazioni aumentano nel momento in
cui Angelica decide di frequentare Diego che, le propone un affare
illecito.
La passione per l’arte travolge Angie e Diego in una
tormentata e ostacolata storia d’amore.
Diego è un adulto poco
raccomandabile, fragile, instabile che vive intrappolato nel suo
passato ma vede in Samid il fratello che non ha mai avuto.
Quando
Simone scopre che per motivi disparati Angie, Marzia, Valeria,
Federica ed Eva sono legate a Diego, viene bruscamente coinvolto
in questioni apparentemente risolute.
Un evento tragico soccombe su quei destini incrociati, tanto da rendere
tutto più nitido e, solo allora Franco riconosce di essere stato un pessimo padre. Le strade solcate dalla
consapevolezza permettono di non perdere mai la speranza, ma fungono come possibilità di ricominciare
anche lontano dalle persone amate.
Target: Young-adult
Lingua: italiana
Numero di pagine: 122
Anno: 2016
Rilegatura: Brossura
ISBN: 978-88-99816-04-9
Prezzo: € 13,00
Dove acquistare il libro? Al seguente sito http://www.ereticaedizioni.it/?product=marianna-iannarone-lavoce-che-non-conosci
(in offerta) e/o sui principali store digitali (Feltrinelli, Amazon, Ibs, Libreria
universitaria)
Per tutte le informazioni extra contattare e consultare la Pagina Facebook
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sabato 28 gennaio 2017
venerdì 27 gennaio 2017
Segnalazione "Libri da leggere": "Maria José e Lady Diana di Rosa Santoro
Nuova segnalazione di un libro che speriamo di poter leggere presto!
Titolo: Maria José e Lady Diana
Autore: Rosa SantoroGenere: NarrativaFormato (mm.) 200 x 130Pag. 130Prezzo: 12,00ISBN - 978-88-6951-226-1Quando nello specchio l’immagine che si riflette non somiglia alla tua, ma a un’altra, lo spazio e il tempo si annullano.
“Maria José e Lady Diana” è un romanzo di Rosa Santoro composto in maniera originale come se le due donne fossero legate da un unico destino. Una storia appassionante per vivere un’illusione di ritratti indefinibili dove un volto diventa l’altro in un gioco di luci e ombre, entità che appaiano e si dileguano come in un sogno.
Pagina ufficiale scrittrice: fb.me/rosasantoro.officialpageMaggiori informazioni http://www.arduinosaccoeditore.eu/ products/maria-jose-e-lady- diana/
mercoledì 18 gennaio 2017
Segnalazione "Libri da leggere": "Le ali del bruco" di Antonio Cucciniello
Buongiorno!!!
Come procede Gennaio?
Noi stiamo bene, tremendamente impegnati ma, per quanto le soddisfazioni a cui aspiravamo si stanno piano piano concretizzando, rimaniamo fedeli a quei nuovi autori che primi fra tutti ci hanno dato fiducia.
Vogliamo consigliarvi anche oggi un libro di un autore che abbiamo avuto modo di conoscere su Facebook e che speriamo possa ispirare una delle vostre nuove letture!
Le ali del bruco
di Antonio Cucciniello
“ Le Ali del Bruco “ è un progetto sperimentale promosso dall’ Università La Sapienza di Roma e da docenti e ricercatori di svariate Università: Salerno, Napoli, Foggia, Bologna, Cassino e Latina.
" Le Ali del Bruco " è un romanzo, nel suo genere, unico e innovativo perché trasforma formule matematiche, applicate all’Economia, in una storia con personaggi intriganti come il Poeta Pezzente, un vecchio matto che vive nelle stazioni, che un giorno ha mandato tutto e tutti al diavolo per formulare una propria teoria del mondo.
E dopo una vita trascorsa tra i numeri ha capito che l'unica soluzione possibile è l'Amore.
L'autore ci ha gentilmente mandato il prologo del libro che pubblichiamo volentieri:
Chiudo gli occhi e poggio la testa sullo schienale, prima di allungare le gambe sulla poltrona di fronte alla mia. Sono seduto nell'ultimo vagone di un treno che, tra meno di un'ora, mi riporterà a casa dopo un'altra giornata vissuta nel caos.
Sono esausto, la notte dormo solo con una dose di alcool nelle vene.
A rimanere sobrio proprio non ci riesco, nell'oscurità prendono forma le mie paure e, nel silenzio, i pensieri mi martellano il cervello.
Ieri pomeriggio, dopo otto anni di assenza, sono entrato in chiesa, l'ultima volta si celebrava il battesimo di Matteo. Cercavo, nel volto scarno di Cristo, la soluzione ai miei problemi, ma ho trovato solo una grande solitudine. Cerco il punto di rottura che ha mandato in frantumi la mia vita e sogno, un giorno, di rimettere insieme tutti i cocci.
Il treno, tra pochi minuti, lascerà la stazione e il viaggio cancellerà i pensieri che sciamano tra gli alveoli del cranio. Asciugo una lacrima con le dita e il cuore perde un colpo quando sento bussare sul finestrino nascosto dietro la tendina. Scivolo in avanti piegando la schiena e mi avvicino al picchiettio che diventa sempre più insistente. Tiro via il sipario e mi ritrovo davanti un uomo dall'aspetto trasandato.
La barba incolta, i capelli arruffati sotto il berretto da baseball e una sciarpa sfrangiata che, dal collo, scivola sopra un cappotto pieno di toppe. Di sicuro un barbone che vive nei paraggi della stazione, uno sbandato in cerca di qualche spicciolo per comprarsi da bere.
Vai al diavolo, bisbiglio tra le labbra prima di sprofondare di nuovo nella poltrona mentre il vagabondo continua a bussare sul finestrino. Afferro la tendina e, quando mi decido a chiudere il sipario, gli occhi dell'uomo mi bucano il cuore e ribaltano la situazione.
Lascio perdere il lembo di stoffa e scivolo con le ginocchia sulla moquette. Non posso fare a meno di guardare, i miei occhi sono ipnotizzati dal movimento delle sue dita che sbucano da un guanto da ciclista. L'uomo incolla la punta dell'indice sul finestrino e, con un movimento preciso, traccia una curva che schizza verso l’alto per poi tornare in equilibrio e continuare dritta davanti a sé. Seguo la linea disegnata sul vetro come se indicasse qualcosa di vero e rassicurante, ma poi mi perdo, di nuovo, nei suoi occhi enigmatici.
Il barbone sorride mostrando, con fermezza, tutte quante le sue rughe e riporta il dito sulla parte iniziale della curva. Incollo l'indice sul finestrino e ricalco quella strana figura che, nella mia memoria, si apre un varco e mi riporta, alla mente, uno dei tanti odiati grafici di matematica. Ma questa linea è diversa. Mi dice qualcosa. Il dito scivola sul vetro e, come quando sei in procinto di morire, mi sembra di rivivere, in pochi attimi, le diverse fasi della mia vita.
Ma che diavolo è questa curva? Perché mi attrae? Perché la sento mia? Perché sento che mi proietta in un punto oscuro di un tempo non ancora vissuto? Ma poi la curva si stacca dal vetro e prende forma davanti ai miei occhi quando il tamburo meccanico aziona i motori del treno.
Il vagone si scuote, perdo l'equilibrio finendo, con il fianco sinistro, contro la poltrona e il barbone scompare dalla mia vista. Puntello le mani sul bracciolo e lascio il pavimento prima di appiccicare la faccia sul finestrino. L'uomo del disegno è svanito nel nulla, sulla banchina vedo solo una giovane donna diretta verso l'interno della stazione. Scuoto la testa e mi siedo con lo sguardo perso nel vuoto. Il cuore martella forte e lo stomaco si chiude a doppia mandata.
Sprofondo nella poltrona e chiudo gli occhi desiderando solo una bottiglia di scotch.
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"'Le ali del Bruco' è un romanzo ispirato, tanto nella sua concezione quanto nella narrazione, dall'approccio sistemico vitale, una metodologia di management sviluppata nell'ambito dell'economia d'impresa, ma generalizzabile a qualsiasi contesto "vitale", quello di un uomo, di una coppia, di una famiglia, così come di un'organizzazione. Frutto di un progetto sperimentale promosso dall'ASvSA -Associazione per la ricerca sui Sistemi Vitali -, 'Le ali del Bruco' rappresenta un'innovazione nel suo genere per la sua peculiare natura: l'intreccio narrativo nasce dall'immersione dell'autore nell'approccio evidenziandone la capacità interpretativa in un comune contesto di vita, e stimolando la dimensione emozionale dell'esperienza cognitiva indotta dalla lettura. È la storia di un uomo che ha perso il lavoro e non ne accetta le conseguenze. Depresso e minato nell'autostima, nel suo ossessivo peregrinare incontra un barbone, espressione della povertà estrema ma ricco di una forte interiorità. Il dialogo, considerata la distanza tra il mondo dell'uno e quello dell'altro, si svolge attraverso un metalinguaggio, basato su metafore e simboli propri dell'approccio sistemico vitale. Questo libro può rappresentare una stimolante lettura per quanti amano essere... "vitali". (Marialuisa Saviano) Fonte: ibs.it
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Antonio Cucciniello
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Speriamo di aver solleticato la vostra curiosità, e se fosse il vostro genere, scoprire un autore e un romanzo nuovo e unico nel suo genere.
A domani!!!!!
Come procede Gennaio?
Noi stiamo bene, tremendamente impegnati ma, per quanto le soddisfazioni a cui aspiravamo si stanno piano piano concretizzando, rimaniamo fedeli a quei nuovi autori che primi fra tutti ci hanno dato fiducia.
Vogliamo consigliarvi anche oggi un libro di un autore che abbiamo avuto modo di conoscere su Facebook e che speriamo possa ispirare una delle vostre nuove letture!
Le ali del bruco
di Antonio Cucciniello
“ Le Ali del Bruco “ è un progetto sperimentale promosso dall’ Università La Sapienza di Roma e da docenti e ricercatori di svariate Università: Salerno, Napoli, Foggia, Bologna, Cassino e Latina.
" Le Ali del Bruco " è un romanzo, nel suo genere, unico e innovativo perché trasforma formule matematiche, applicate all’Economia, in una storia con personaggi intriganti come il Poeta Pezzente, un vecchio matto che vive nelle stazioni, che un giorno ha mandato tutto e tutti al diavolo per formulare una propria teoria del mondo.
E dopo una vita trascorsa tra i numeri ha capito che l'unica soluzione possibile è l'Amore.
L'autore ci ha gentilmente mandato il prologo del libro che pubblichiamo volentieri:
Prologo
Chiudo gli occhi e poggio la testa sullo schienale, prima di allungare le gambe sulla poltrona di fronte alla mia. Sono seduto nell'ultimo vagone di un treno che, tra meno di un'ora, mi riporterà a casa dopo un'altra giornata vissuta nel caos.
Sono esausto, la notte dormo solo con una dose di alcool nelle vene.
A rimanere sobrio proprio non ci riesco, nell'oscurità prendono forma le mie paure e, nel silenzio, i pensieri mi martellano il cervello.
Ieri pomeriggio, dopo otto anni di assenza, sono entrato in chiesa, l'ultima volta si celebrava il battesimo di Matteo. Cercavo, nel volto scarno di Cristo, la soluzione ai miei problemi, ma ho trovato solo una grande solitudine. Cerco il punto di rottura che ha mandato in frantumi la mia vita e sogno, un giorno, di rimettere insieme tutti i cocci.
Il treno, tra pochi minuti, lascerà la stazione e il viaggio cancellerà i pensieri che sciamano tra gli alveoli del cranio. Asciugo una lacrima con le dita e il cuore perde un colpo quando sento bussare sul finestrino nascosto dietro la tendina. Scivolo in avanti piegando la schiena e mi avvicino al picchiettio che diventa sempre più insistente. Tiro via il sipario e mi ritrovo davanti un uomo dall'aspetto trasandato.
La barba incolta, i capelli arruffati sotto il berretto da baseball e una sciarpa sfrangiata che, dal collo, scivola sopra un cappotto pieno di toppe. Di sicuro un barbone che vive nei paraggi della stazione, uno sbandato in cerca di qualche spicciolo per comprarsi da bere.
Vai al diavolo, bisbiglio tra le labbra prima di sprofondare di nuovo nella poltrona mentre il vagabondo continua a bussare sul finestrino. Afferro la tendina e, quando mi decido a chiudere il sipario, gli occhi dell'uomo mi bucano il cuore e ribaltano la situazione.
Lascio perdere il lembo di stoffa e scivolo con le ginocchia sulla moquette. Non posso fare a meno di guardare, i miei occhi sono ipnotizzati dal movimento delle sue dita che sbucano da un guanto da ciclista. L'uomo incolla la punta dell'indice sul finestrino e, con un movimento preciso, traccia una curva che schizza verso l’alto per poi tornare in equilibrio e continuare dritta davanti a sé. Seguo la linea disegnata sul vetro come se indicasse qualcosa di vero e rassicurante, ma poi mi perdo, di nuovo, nei suoi occhi enigmatici.
Il barbone sorride mostrando, con fermezza, tutte quante le sue rughe e riporta il dito sulla parte iniziale della curva. Incollo l'indice sul finestrino e ricalco quella strana figura che, nella mia memoria, si apre un varco e mi riporta, alla mente, uno dei tanti odiati grafici di matematica. Ma questa linea è diversa. Mi dice qualcosa. Il dito scivola sul vetro e, come quando sei in procinto di morire, mi sembra di rivivere, in pochi attimi, le diverse fasi della mia vita.
Ma che diavolo è questa curva? Perché mi attrae? Perché la sento mia? Perché sento che mi proietta in un punto oscuro di un tempo non ancora vissuto? Ma poi la curva si stacca dal vetro e prende forma davanti ai miei occhi quando il tamburo meccanico aziona i motori del treno.
Il vagone si scuote, perdo l'equilibrio finendo, con il fianco sinistro, contro la poltrona e il barbone scompare dalla mia vista. Puntello le mani sul bracciolo e lascio il pavimento prima di appiccicare la faccia sul finestrino. L'uomo del disegno è svanito nel nulla, sulla banchina vedo solo una giovane donna diretta verso l'interno della stazione. Scuoto la testa e mi siedo con lo sguardo perso nel vuoto. Il cuore martella forte e lo stomaco si chiude a doppia mandata.
Sprofondo nella poltrona e chiudo gli occhi desiderando solo una bottiglia di scotch.
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"'Le ali del Bruco' è un romanzo ispirato, tanto nella sua concezione quanto nella narrazione, dall'approccio sistemico vitale, una metodologia di management sviluppata nell'ambito dell'economia d'impresa, ma generalizzabile a qualsiasi contesto "vitale", quello di un uomo, di una coppia, di una famiglia, così come di un'organizzazione. Frutto di un progetto sperimentale promosso dall'ASvSA -Associazione per la ricerca sui Sistemi Vitali -, 'Le ali del Bruco' rappresenta un'innovazione nel suo genere per la sua peculiare natura: l'intreccio narrativo nasce dall'immersione dell'autore nell'approccio evidenziandone la capacità interpretativa in un comune contesto di vita, e stimolando la dimensione emozionale dell'esperienza cognitiva indotta dalla lettura. È la storia di un uomo che ha perso il lavoro e non ne accetta le conseguenze. Depresso e minato nell'autostima, nel suo ossessivo peregrinare incontra un barbone, espressione della povertà estrema ma ricco di una forte interiorità. Il dialogo, considerata la distanza tra il mondo dell'uno e quello dell'altro, si svolge attraverso un metalinguaggio, basato su metafore e simboli propri dell'approccio sistemico vitale. Questo libro può rappresentare una stimolante lettura per quanti amano essere... "vitali". (Marialuisa Saviano) Fonte: ibs.it
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Antonio Cucciniello
Antonio Cucciniello è nato ad Avellino nel 1975. Animato da un fervente spirito di curiosità, ama in modo particolare la psicologia e la musica rock. Attraverso la scrittura, Cucciniello riesce a guardare oltre la materialità, e ad addentrarsi nel proprio universo interiore, che scandaglia nelle pieghe più recondite. Tra i suoi lavori, Un'altra opportunità (2003), Hyria (2005) e Vittime (2008). Per Pendragon ha pubblicato il romanzo Le ali del bruco (2015).
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Speriamo di aver solleticato la vostra curiosità, e se fosse il vostro genere, scoprire un autore e un romanzo nuovo e unico nel suo genere.
A domani!!!!!
martedì 17 gennaio 2017
Segnalazione "Libri da leggere": "Il segreto del verziere" di Federico Carro
Buongiorno a tutti!!
Oggi è giorno di segnalazione, e il libro che vorremmo consigliarvi è "Il segreto del verziere", romanzo d'esordio dell'autore e cantante ligure Federico Carro.
Oggi è giorno di segnalazione, e il libro che vorremmo consigliarvi è "Il segreto del verziere", romanzo d'esordio dell'autore e cantante ligure Federico Carro.
[...] Il “Segreto del verziere” è un romanzo originale che unifica colori di terra marina a racconti dal sapore fiabesco ove l’aspetto di vita è l’elemento chiave in intrigati passaggi di morte e desiderio di giustizia. Lo stile dell’autore è apparentemente austero ma, secondo un’analisi più approfondita del testo, si carica di una fantasia creativa in grado di tramutare un borgo decantato e al contempo maledetto dalle genti del posto in un luogo incantato di forze che richiamano alla rinascita. Va letto senza trovare delle risposte... va gustato nella sua forma sui generis un po’ fuori dai canoni e dal tempo... sospesa in un oblio intramontabile... è un’autentica scoperta!” [...]
Maggiori informazioni http://www.arduinosaccoeditore.eu/products/il-segreto-del-verziere/
Maggiori informazioni http://www.arduinosaccoeditore.eu/products/il-segreto-del-verziere/
Una storia di un regno d'altri tempi, tra odio e vendetta, ispirata all'atmosfera misteriosa e fiabesca delle Cinque Terre Esordisce con un romanzo ispirato all’atmosfera onirica e fiabesca di Vernazza l’autore e cantante ligure Federico Carro.Il segreto del verziere, edito da Arduino Sacco, introduce infatti il lettore nel meraviglioso regno di prosperosa bellezza in cui vive un re di nome Lenoire, regno che richiama alla mente la natura e i borghi delle Cinque Terre. Egli vive in un’epoca soleggiata, trasmettendo sicurezza e sorrisi al suo popolo, fino all’arrivo di un misterioso individuo che ne sconvolge l’esistenza, facendogli dono di un immenso potere, sconosciuto agli uomini comuni.Lenoire, temendo il peso morale e materiale di questa responsabilità, lo abbandona nel bosco, ignaro delle nefaste conseguenze del suo gesto.Non mostra più carattere il figlio Lejack, che rifiuta di comportarsi in modo degno di un vero re.E anche per lui sembra fatale l’incontro con un uomo misterioso, in seguito al quale il giovane svanirà nel nulla.Quale sinistra presenza aleggia sulla famiglia reale? Quale oscuro male serpeggia nel regno?La storia prende vita da due personaggi, Corcelsio e Virtuoso, che pian piano svelano un variegato mondo di contadini e pescatori, di leggende e storie di vita vissuta, di vicende di sangue, odio e vendetta celate dietro le atmosfere bucoliche del regno.Che la risposta si trovi in quel verziere in cui sorgeva un maestoso castello dominato dalla monarchia?Il Segreto del verziere è un romanzo originale che unifica colori di terra marina a racconti dal sapore fi abesco ove l’aspetto di vita è l’elemento chiave in intrigati passaggi di morte e desiderio di giustizia» commenta nella prefazione la critica letteraria Silvia Paternostro, sociologa e ricercatrice applicata. Lo stile, volutamente arcaico e solenne, ben si adatta allo sviluppo narrativo e agli ambienti, nessuno dei quali è svelato apertamente. Tutto è lasciato all’immaginazione del lettore, amplifi cando in questo modo il ruolo della natura, la cui tacita presenza assurge a protagonista incontrastata. In definitiva, aggiunge Paternostro, il libro «va letto senza trovare delle risposte... va gustato nella sua forma sui generis un po’ fuori dai canoni e dal tempo... sospesa in un oblio intramontabile... è un’autentica scoperta!»Comunicato stampa "Giro di Parole"_____________________________________L'autore:Federico Carro, classe 1991, vive in Liguria, una regione la cui incantevole natura ha contribuito a farlo avvicinare al mondo dell’arte.Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, scopre di essere attratto tanto dalle forme pittoriche quanto dalla scrittura. In seguito al tragico incidente di una cara amica, si accosta al mondo della musica, studiando pianoforte e canto per trasformare in canzoni le sue stesse poesie. Da questo sforzo creativo nascono un piccolo gruppo musicale e un album da solista. Il segreto del verziere è il suo primo romanzo; è già in cantiere il secondo ispirato alla magica città di Torino.Potete trovare il romanzo alla pagina dell'editore cliccando qui___________________________________________Speriamo di poter leggere il romanzo a breve per potervi anche stuzzicare con la recensione!!Continuate a seguirci anche su Istagram alla pagina Libriamoci.blogBuona giornata e buon martedì
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