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giovedì 19 gennaio 2017

Recensione di "Dopo di te"di Jojo Moyes

Dopo di te
Di Jojo Moyes


Formato: Brossura
Genere: Romantico
Editore: Mondadori          
Pagine: 380



Giudizio sintetico

Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama? Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina?
Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata.
È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima. I sei mesi intensi trascorsi con Will l'hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita.
A ventinove anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il viavai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare.
Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta, la sua vita continuerà così com'è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo.

Recensione:
La copertina di questo libro ci dice "L'attesissimo seguito di Io prima di te", quanto è vero?
Abbiamo lasciato Louisa con la lettera di Will, probabilmente faticando a leggere quelle ultime pagine perchè impegnati ad asciugare qualche lacrima e a dire "Perchèèèèèèèèè?!?!", chiedendoci come Jojo Moyes avrebbe potuto far continuare una storia così bella, completa, commovente e riuscitissima.
Ed ecco che ci ritroviamo a parlare del seguito!
Ho letto tantissime recensioni negative, ma forse l'errore che non bisogna fare è quello di paragonare la storia del seguito con la bellezza del principio.
Prendiamo questo scritto e rendiamolo un'opera a sé stante, solo così potremo essere obiettivi e non lasciarci scappare il commento più ovvio che non avrebbe bisogno di un'elaborazione scritta: "si, carino, ma niente a che vedere con il primo!"

Detto questo iniziamo!
Sono trascorsi 18 mesi dalla morte di Will, e Louisa è cambiata, maturata, e forse irriconoscibile.
Vive ogni giorno con l'incessante sensazione di non poter andare avanti, di aver deluso Will e le sue aspettative.
Dopo aver viaggiato ed essersi stabilita per un breve periodo a Parigi, continuare a vivere sembra possibile solo vicina a casa.
Si è trasferita a Londra, ma non sente sua né la città né la casa che ha acquistato con i soldi che Will le ha lasciato, i genitori non le parlano, ha un lavoro mediocre e un'incessante turbinio di dubbi e domande che la affollano la mente.
A seguito di una caduta accidentale dal tetto di casa, Louisa vede tutte le persone a lei vicine convinte che l'incidente sia stato il frutto di un gesto estremo.
Passata la convalescenza, Lou torna alla sua vita, con la consapevolezza che la voglia di vivere non l'ha abbandonata, e su indicazione del padre inizia a frequentare un gruppo di sostegno.
In questa cornice avvengono due incontri decisivi: quello con Lily e quello con Sam.
Chi siano non posso svelarlo... =)
Tra nuovi incontri, nuovi responsabilità, la buffa famiglia che attraversa una crisi non indifferente e il lavoro che è necessario quanto imbarazzante, Lou riscoprirà la bellezza del vivere grazie ad avvenimenti che riordineranno i pensieri e metteranno fine ad una storia che stava condizionando troppo il futuro.

E' difficile dare un giudizio su questo libro senza svelare cosa sia accaduto in queste pagine, ma è la regola numero 1 che mi sono imposta quando ho iniziato a scrivere, o perlomeno ci ho provato, le recensioni.
Quindi proverò ad estrarre delle riflessioni e ad elaborarle senza svelare niente.
In questo libro si sente molto la presenza di Will all'inizio, e il distacco di Lou con la storia precedente sembra impossibile, così come l'elaborazione del lutto e l'impossibilità di perdonare colui che ha scelto di andarsene ma che ha lasciato un vuoto incolmabile.
Si sente la voglia di proseguire ma non si intravede un motivo o la spinta giusta che possa aiutare concretamente Lou ad attraversare il fiume del dolore.
La perdita di una persona cara e la difficoltà ad andare avanti con la sofferenza e la rabbia, vista la separazione per scelta e non un avvenimento improvviso, si sentono e si comprendono pienamente e completamente.
Nuove persone, Lily e Sam, e quei tasselli improvvisi e casuali che la vita spesso ci impone, entrano nella storia e segnano il distacco con il passato e la necessità di mettere la parola "fine" ad un avvenimento ormai immutabile ma ancora troppo presente da segnare le giornate e l'agire di chi l'ha vissuto.

Non bisogna leggere questo libro ripensando al primo, sarebbe una sofferenza inutile.
La sensibilità del tema trattato, la storia, i tentativi di Lou, la speranza, tutto quello che ci ha accompagnato leggendo "Io prima di te" deve rimanere dov'è, nella perfezione del primo libro.

Ma, visto che anch'io sono imperfetta, non posso essere sempre buona.
Chiamandosi seguito, qualche piccola cattiveria possiamo permettere!
La storia di questo libro è a tratti banale, scontata, a volte paradossale.
Si legge volentieri, ma chiedendosi spesso se l'autrice sia davvero la stessa del primo!
Vorrei rendere l'idea con un paragone che spero non offenda nessuno!
E' un po' come se il seguito di "Orgoglio e pregiudizio" fosse "Twilight"!
Forse la fretta di dare un seguito ad una storia così piena e perfettamente intrisa di nobili sentimenti richiedeva più tempo, ma le esigenze editoriali hanno influito e anche condizionato la buona riuscita dello scritto.

Se dovessi valutarlo come seguito del primo, due stelle sarebbero un regalo!
Se dovessi valutarlo come libro a sé stante, forse ne meriterebbe tre, ma non di più.
Sono davvero in difficoltà, quindi mi farò guidare dall'istinto nel giudizio.

Vorrei concludere dicendo che, a volte, bisogna saper chiudere una storia perfettamente riuscita senza dover cercare di dare risposte, di aumentare gli introiti o rispondere ad esigenze di marketing.

Messaggio agli editori:
Pensate più al lettore che vi da fiducia e non ai soldi da incassare.
Se il risultato è ottimo, il rimando c'è sempre, se si tende a deludere, si perde anche la fiducia e il nome diventa uno tra tanti e non il primo fra tutti! Pessime scelte!

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Jojo Moyes È nata ed è cresciuta a Londra. 
Ha lavorato come giornalista da Hong Kong per il «Sunday Morning Post» e per dieci anni all’«Indipendent», ma dal 2002, dopo il successo del suo primo romanzo, si dedica a tempo pieno alla narrativa. 
È autrice di oltre sette romanzi, tutti best seller internazionali e vincitori di numerosi premi letterari. 
In Italia sono stati pubblicati: Foto di famiglia (Sonzogno 2003), Silver Bay (Mondadori 2009), L'ultima lettera d'amore (Elliot, 2011), Io prima di te (Mondadori 2012), Luna di miele a Parigi, La ragazza che hai lasciato,Una più Uno (Mondadori 2014), Un weekend da sogno (Mondadori 2015), Dopo di te (Mondadori 2016) e la raccolta Tredici giorni con John C. e altri racconti (Mondadori 2016).
Vive in una fattoria dell’Essex con il marito giornalista e i suoi tre figli.

Fomte: ibs.it
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«Non so nemmeno se ci si riesce. [..] Impari a convivere con il dolore, impari a convivere con loro. Perché si, rimangono nel nostro cuore, anche se non respirano e non vivono più accanto a noi. Non è lo stesso dolore devastante che si prova all’inizio, il dolore che ti travolge e ti fa venire voglia di piangere nei posti sbagliati e di prendertela con tutti gli idioti che sono ancora vivi mentre la persona che amavi è morta. E’ qualcosa che impari a gestire»





venerdì 18 novembre 2016

Recensione "io prima di te" di Jojo Moyes



Io prima di te
Jojo Moyes


Editore: Mondadori
Genere: Romantico
 
Formato: 
Brossura Pagine: 390
Giudizio sintetico



 Lou Clark sa tante cose. Sa quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa. Sa che le piace lavorare nel negozio di tè The Buttered Bun e sa che probabilmente non è innamorata di Patrick, il suo fidanzato. Quello che non sa è che sta per perdere il suo lavoro e che le sue piccole certezze stanno per essere messe in discussione. Will Traynor sa che il suo incidente gli ha tolto il desiderio di vivere. Sa che adesso tutto sembra triste e inutile e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che non sa è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita con tutta la sua energia e voglia di vivere. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre.

Recensione:
Ci ho messo tanto a decidermi a leggere "Io prima di te" e devo dire che il mio istinto non sbaglia mai quindi devo fidarmi di più e non aspettare così tanto.
Quando mi sono decisa ad aprire questo libro, non sono più stata capace di chiuderlo se non prima di averlo finito.
Non avevo mai sperimentato una cosa simile.
Leggere un libro e divertirsi da matti affrontando temi e situazioni che dopo una bella risata magari fanno scendere una lacrimuccia.
Per chi non ha ancora letto il libro, cercherò di non dire nulla, ma ragazzi...se il seguito si chiama "dopo di te" insomma....si può capire!
E io l'avevo capito, ma ci ho sperato fino all'ultimo.
La storia è ben nota.
Louisa Clark è la perfetta incarnazione di quelle ragazze che prima di tutto cercano la solidità del quotidiano.
Fidanzato storico, che sa perfettamente di non amare, un lavoro sicuro, una famiglia a proteggerla, e quei 158 passi tra la fermata dell'autobus e casa sua.
Non è mai uscita dal paese dove la sua vita scorre tranquilla e tutto sembra, anzi appare, perfettamente ordinato.
Ad un quadro così, cosa può mai mancare?
Quando Louisa perde il lavoro, per la prima volta deve affrontare l'equilibrio precario e la paura che le incertezze creano.
Accetta un lavoro come "badante" presso la famiglia facoltosa del luogo e conosce il giovane e scontroso tetraplegico Will che cambierà la sua vita.
La felicità e l'allegria che Lou saprà portare con dedizione e costanza nelle giornate di Will daranno colore ad un quadro ultimato troppo in fretta.

Ed è qui che il primo grande argomento del libro viene alla luce.
Il cambiamento!
Lui, Will, che perde la voglia di vivere a seguito dell'incidente, e lei, Louisa, che scopre, grazie ai pochi mesi insieme e alla complicità e a quei sorrisi che provoca e scatena questo incontro, quanto sia bello il mondo fuori dal guscio che spesso ci creiamo per paura.
Nel tentativo di far cambiare idea a Will, convinto che l'eutanasia sia l'unico modo per alleviare le sofferenze e la difficoltà del vivere in condizioni di impotenza e vulnerabilità, Lou decide di impegnarsi per far vivere molteplici esperienze che facciano capire al giovane Traynor quanto la vita sia degna di essere vissuta in ogni circostanza e difficoltà.
Come andrà a finire, che lo sappiate o no l'importante è affrontare queste pagine.

Questo libro è un mix di spensieratezza e malinconia.
In una pagina sorridi, in quella dopo piangi e poi...torni a sorridere.
La delicatezza, la spensieratezza e il tatto che Jojo Moyes utilizza per descrivere e raccontare un tema delicato come l'eutanasia, rende il problema attuale e affrontabile molto più che tanti dibattiti o documentari da grandi e illustri scienziati.
Poter toccare e provare ad immaginare sensazioni e sentimenti dei vari protagonisti aiuta a capire quali pensieri possano sviluppare le persone costrette a vivere in prima persona una situazione così dolorosa.
Ci sono i genitori,la sorella, gli amici, l'amore (che si dice possa vincere sempre) e anche sconosciuti.
Molto più difficile è provare a capire il malato, come sempre, per la difficoltà di immedesimarsi in una circostanza così lontana dal quotidiano e dalla normalità.
La bravura della scrittrice sta tutta nel rendere la lettura sempre e comunque allegra, spensierata e piacevole.
Lasciandosi coinvolgere dalla bellezza del conoscersi, dell'apprezzarsi piano piano e dal travolgere dell'amore, si riesce ad apprezzare anche quel lato malinconico e di sana preoccupazione.
L'amore non è egoismo ma è prima di tutto ascolto e presenza...
E se i  cambiamenti ci portano a dover affrontare situazioni che fanno paura, probabilmente ne usciremo affrontando dolori inimmaginabili ma, sicuramente, più forti di prima...
E ora tocca al secondo...

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Jojo Moyes: È nata ed è cresciuta a Londra. 
Ha lavorato come giornalista da Hong Kong per il «Sunday Morning Post» e per dieci anni all’«Indipendent», ma dal 2002, dopo il successo del suo primo romanzo, si dedica a tempo pieno alla narrativa. 
È autrice di oltre sette romanzi, tutti best seller internazionali e vincitori di numerosi premi letterari. 
In Italia sono stati pubblicati: Foto di famiglia (Sonzogno, 2003), Silver Bay (Mondadori, 2009), L'ultima lettera d'amore (Elliot, 2011), Io prima di te (Mondadori, 2012), Luna di miele a Parigi, La ragazza che hai lasciato,Una più Uno (Mondadori, 2014), Un weekend da sogno (Mondadori, 2015) e Dopo di te (Mondadori, 2016). Vive in una fattoria dell’Essex con il marito giornalista e i suoi tre figli.

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"Tu hai cambiato la mia vita molto più di quanto questo denaro potrà mai cambiare la tua. 
Non pensare a me troppo spesso. Non voglio pensarti in un mare di lacrime. Vivi bene.
Semplicemente, vivi."