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martedì 21 febbraio 2017

Recensione di "Solo se c'è la Luna" il nuovo romanzo di Silvana Grasso


Solo se c'è la Luna
Silvana Grasso



Formato: Brossura
Genere: Romanzo
Editore: Marsilio      
Pagine: 222



Giudizio sintetico




Il manovale Girolamo, dopo trent’anni d’America, dove ha imparato marketìnghi e bisinès, torna in Sicilia, primi anni Cinquanta, col nuovo nome americano di Gerri. Nel suo paese arretrato, dove ancora si usa la cenere per lavare e lavarsi, fonda una gigantesca fabbrica, stile americano, di sapone e saponette, la Gerri Soap, che esporta, con grande successo economico e d’immagine, i suoi prodotti in tutta Italia. L’America, che ha fatto di lui un imprenditore, gli ha insegnato le strategie di mercato, di comando, sempre e comunque, perché, quando si è padroni, non esiste il torto, ma solo la ragione. Da uno sciagurato matrimonio con una ragazza che trascorre il tempo a intagliare volti e corpi sul legno, nasce Luna, minuta quanto un coniglietto, per di più con una rarissima malattia che la costringe a vivere al buio, solo se c’è la Luna, perché il Sole ucciderebbe le sue tenere carni. Per farle compagnia, e soprattutto prenderne le distanze, Gerri le “compra” una quasi sorella, Gioiella, figlia di una sua operaia, ragazza madre, che vuol vivere, anche lei, col suo nuovo amore il sogno americano. Gioiella cresce con una spaventosa bellezza bruna e sensuale, ma è chiusa, scontrosa, ostile a ogni avventura sessuale o sentimentale. Nel frattempo, nella grande villa, Luna studia, legge avidamente poeti e scrittori, nell’illusione di conoscerlo quel mondo che non conoscerà mai nelle geografie dei luoghi, finché a 16 anni non le basta più innamorarsi di uomini scolpiti nel marmo o nei versi dei poeti: vuole un maschio vero, di carne vera. Non sa, però, che la quasi sorella prova per lei un sentimento d’attrazione sessuale devastante, contro cui nulla può la volontà o la preghiera. Con la potenza di un’immaginazione sgargiante e l’estro di una lingua febbrile, Silvana Grasso racconta lo scontro tra la natura e il moderno nella scena mediterranea di una Sicilia marina e assolata obbligata a piegarsi al primato notturno, per costringerci a ripercorrere il percorso della metamorfosi del mondo nella storia e a ritrovare le tracce di quel destino fatale che - nonostante ogni sforzo di sfuggirgli alla ricerca di un futuro migliore - resiste vitale, luminoso e feroce.

Recensione:
La narrazione inizia con la nascita di Luna, protagonista del romanzo, in una notte di luna piena dove, dopo un giorno di travaglio doloroso, viene alla luce una piccola creatura delicata e minuta.
La madre, Gelsomina, è una giovane ragazza siciliana, semianalfabeta e poco intelligente, che vive nel suo mondo fatto di intaglio e sculture, dove l'amore vero può nascere per un pezzo di legno intagliato magnificamente.
Gelsomina a sedici anni, costretta dalla famiglia, ha sposato il cinquantenne Girolamo Franzò, tornato dall'America dopo trent'anni nel nuovo mondo e con grandi progetti di "marketinghi e bisnés" per l'arretrata isola che non conosce la grandezza dell'ingegno e dello sviluppo.
Girolamo, americanizzato Gerri, possiede una fabbrica di saponi, la "Gerri Soap" e tutto ciò che ruota attorno a lui e alla sua vita diventa fonte di ispirazione per nuovi "bisnés".
Anche la nascita di Luna, figlia femmina e non futuro erede masculo dell'impero Franzò, dopo una delusione iniziale per il sesso (nascosto molto bene all'ostetrica del continente per far vedere la mente aperta e la modernità di pensiero), diventa spunto per una nuova linea di saponette.

Luna, crescendo, si scopre essere vittima di un'inguaribile malattia che la costringe a non esporsi alla luce del Sole, obbligata a vivere di notte e conoscere il mondo attraverso sguardi di buio, Solo se c'è la Luna... .
Per fare compagnia a Luna, oltre alla vicinanza retribuita della zia Ciccina Frensis, Gerri l'Americano decide, con una mirata azione di "marketinghi", di convincere una giovane ragazza madre, desiderosa di partire per l'America per rifarsi una vita, a lasciargli in custodia momentanea la figlia Gioiella fino a quando non sarà sistemata e in grado di provvedere ad entrambe.

Luna vive alla luce delle stelle, conosce la vita attraverso i libri, i poeti e gli scritti.
Il rapporto con Gioiella non è idilliaco, l'una invidiosa della ricca Luna dagli occhi azzurri e i capelli biondi e dal fisico minuto, l'altra  gelosa della vita all'aria aperta e del rapporto con i ragazzi.
Arrivata l'adolescenza Luna vuole provare i piaceri della carne, non le bastano le teorie e i racconti scovati nei libri, vuole un uomo vero, in carne e ossa.
Organizzato l'incontro da Gioiella, Luna ne sarà delusa, e non si accorgerà che la stessa Gioiella, nutre un'attrazione possessiva ma carica d'amore per lei... .

E' stato il primo romanzo letto di Silvana Grasso e devo dire che ho adorato il filo narrativo del libro, veloce ed estroso, e lo stile dell'autrice che incolla lo sguardo alla singola lettera e rende difficile separarsi dalle pagine di questo racconto.
La storia sembra inizialmente, un vissuto semplice tra la divisione del moderno Gerri e l'arretratezza dell'isola lasciata molto tempo prima.
La fortuna che Gerri ha riportato in patria, viene scandita dal racconto narrativo che utilizza termini "maccheronici" quando si tratta di spiegare azioni e pensieri dell'Americano.
Viene naturale, anche per una polentona come me, provare ad immaginare i dialoghi con cadenza siciliana, con quel ritmo famosissimo della parlata sicula.
Si tocca con mano il divario tra la grandezza del sogno americano, la ricchezza esibita, la superiorità ostentata e grandiosa, l'indispensabile pubblicità che diventa irrinunciabile anche nella vita e la povertà di un paese dove riti e ritmi sono dettati dall'uso comune, dalla miseria e da usanze discutibili.
La Sicilia scoperta nella notte, il lavoro in fabbrica, le usanze di inizio secolo e i pensieri arretrati, ma ben saldi ancora oggi in alcune persone, fanno da sfondo a questa storia che prenderà piede sempre più modificandosi a seconda del personaggio e dell'azione descritta.
Una narrazione spigliata e divertente quando si tratta di descrivere i pensieri e le azioni di Gerri, sboccata e viziata quando si riflettono pensieri e azioni di Luna e razionale e interiore quando si parla di Gioiella.
Gioiella, la meno acculturata e benestante con i pensieri maggiormente razionali e morali.
Luna e Gerri legati all'istinto, ai soldi e al desiderio di avere sempre di più.

Una lettura che ho amato dall'inizio alla fine, una scrittrice che ho apprezzato in ogni parola, usata sempre nel modo giusto e nel momento giusto.
Tratti sboccati che sottolineano il concetto e il pensiero, strazianti lotte interiori che si accostano parallele a superficiali desideri materiali.
Un romanzo capace di far riflettere senza cadere mai nel banale utilizzando uno stile ironico ma chiaro.
Ho definito questo romanzo semplicemente geniale, già dalle prime pagine!
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Silvana Grasso  è nata a Macchia di Giarre, in Sicilia. Vive tra Gela e Giarre. È filologo classico, scrive racconti, romanzi, pièce teatrali e collabora con diverse testate. È stata assessore alla cultura del comune di Catania. Le sue opere sono state premiate con importanti riconoscimenti, tra cui: il Premio Mondello, il Premio Brancati, il Premio Vittorini, il Premio Flaiano Narrativa, il Premio Grinzane Cavour Narrativa italiana. Ha pubblicato: Nebbie di ddraunàra (La Tartaruga 1993), Il bastardo di Mautàna (Anabasi 1994, Einaudi 1997, ripubblicato da Marsilio nel 2011), Ninna nanna del lupo (Einaudi 1995, ripubblicato da Marsilio nel 2012), L’albero di Giuda (Einaudi 1997, ripubblicato da Marsilio nel 2011), La pupa di zucchero (Rizzoli 2001), Disìo (Rizzoli 2005), 7 uomini 7. Peripezie di una vedova (Flaccovio 2006), Pazza è la luna (Einaudi 2007), L’incantesimo della buffa (Marsilio 2011), Il cuore a destra (Le Farfalle 2014)
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mercoledì 1 febbraio 2017

Recensione "Nel cuore di una donna" di Chiara Albertini


Nel cuore di una donna
Chiara Albertini




Formato: Brossura
Genere: Romanzo
Editore: Streetlib           
Pagine: 294





"Ci sono verità difficili da rivelare, verità scomode a cui ci si vorrebbe sottrarre, verità amare che fanno così male da non riuscire nemmeno a scriverle nero su bianco... perché significherebbe viverle nuovamente, riflettersi in loro una seconda volta. E a nulla serve riconoscere che il cuore ha infinite ragioni, a volte taciute, altre sussurrate, altre ancora rivelate, quando le si scoprono in balia del destino: "lui" è una forza più grande, a cui non si può sfuggire."

Recensione:

La vita è piena di sorprese e, troppo spesso, certi di sapere tutto dei nostri affetti più cari, ignoriamo che possano nascondere qualcosa che nel tempo ha forgiato carattere e atteggiamento, e che li ha portati ad essere ciò che sono nella vita di tutti i giorni.
Le certezze, che noi per primi pensiamo di modellare e maneggiare con disinvoltura dopo anni passati a costruire il presente, possono sgretolare con facilità se alla base c'è un passato che rientra in scena, mettendo in discussione tutto quanto, catapultandoci in uno stato interiore che non riusciamo a gestire.
Il conto che la vita spesso ci presenta quando meno ce lo aspettiamo, quando ormai crediamo di avere tutto sotto controllo, quando pensiamo che il peggio sia passato... .
"Nel cuore di una donna" è un viaggio interiore, una panoramica interna di atteggiamenti passati, di considerazioni presenti e di cambiamenti futuri.

Susan è una donna sulla sessantina orgogliosa, decisa, esigente e a volte prepotente.
Ha il mondo in pugno e crede di avere esattamente tutto e tutti sotto controllo.
La sua vita ha appena svoltato verso una nuova fase, il ritiro dal lavoro, dall'azienda che con tanti sacrifici ha creato e gestito con il marito.
Per quanto in famiglia ci siano dei problemi legati ad alcune vicende che hanno visto protagonisti i due figli maschi, Susan non ha mai esitato, ha tenuto in pugno gli affetti sapendoli gestire a suo piacimento e, secondo lei, nell'unico modo possibile, il migliore!!

Un giorno, la sorella minore di Susan, Beth, si presenta a casa portatrice di una spiacevole notizia, proprio mentre la maggiore sta guardando una fotografia di loro bambine che le ha riportato alla mente spiacevoli ricordi.
L'infanzia, nascosta a tutta la famiglia, torna prepotentemente nei pensieri di Susan, il rapporto difficile con una madre che non ha mai saputo amare le figlie, l'odio e la paura per un padre violento e prepotente.
Una notizia, riguardante la madre Anne, ormai sola e malata, mette a nudo Susan, convinta di essersi liberata del pesante fardello di un'infanzia infelice e da cui è riuscita a scappare senza mai voltarsi indietro e che ha nascosto completamente ai familiari della vita nuova costruita con impegno, amore e sacrifici.
Questa notizia non può essere ignorata, la madre di Susan e Beth è malata e forse, questa doccia fredda, e lunghe spiegazioni della sorella, portano Susan a riflettere e a decidere di tornare dalla madre temporaneamente per starle vicina e capire le azioni di un passato che così tanto l'ha segnata.
Così, dopo aver rivelato la realtà sul suo passato e incontrato la rabbia e la delusione del marito Paul e la comprensione e il perdono della figlia Carol, Susan parte per il paese natale Amberley lasciando Boston e la famiglia, che non sa se sarà in grado di perdonarla al suo ritorno.
Questo viaggio, riporterà Susan in una dimensione passata, dove il rapporto con la madre e il legame con la terra di origine la cambieranno profondamente.
Il viaggio non sarà solo una meta ma una rivoluzione interiore, dove paure, ansie e incertezze si scontreranno con delle verità inaspettate, rivelando risvolti della storia che Susan, peccando d'orgoglio, non aveva mai considerato.

Questo è sicuramente un libro carico di sentimento e riflessione.
La narrazione della storia e il cambiamento nel paesaggio, si passa dalla vita frenetica di Boston alla quiete della campagna inglese, sono il contorno di una storia che scava nelle sensazioni e nei sentimenti più profondi dell'essere e della persona.
Mi ha colpito l'impostazione del paesaggio e il riflesso opposto nella personalità di Susan.
Boston, una città frenetica, organizzata, che spesso non permette di soffermarsi a pensare alla semplicità delle piccole cose, è il luogo dove Susan si sente tranquilla e dove ha saputo mettere ordine e costruire una carriera e una famiglia esattamente rispecchiando i suoi desideri.
Dall'altra parte, il secondo paesaggio che si incontra è Amberley, un tranquillo villaggio del West Sussex, dove la campagna e il fiume Arun danno quel senso di pace e tranquillità, che tutti cercano con gli occhi per dare ristoro alla mente, ma che in questo caso si trasforma nel luogo dove sono state seppellite tutte le paure del passato e dove rinascono ansie e pensieri legati al presente.
Gli opposti che contrastano tra immagine e interiorità.

La narrazione e i personaggi sono ben delineati, la fisionomia si immagina facilmente, il carattere e la personalità invece sono perfettamente descritti, riuscendo ad interpretare sensazioni, paure e riuscendo a condividere ed immaginare le difficoltà che Susan è costretta ad affrontare rivivendo le tappe drammatiche della sua infanzia e il carico interiore che questo può portare.

Proprio per la grande attenzione dedicata all'introspezione, questo romanzo è un grande invito a riflettere sulle paure e a ricercare perennemente di vedere il lato nascosto della medaglia, che può riservare sorprese e nuovi sentimenti, può aiutare a vedere le situazioni da più punti di vista e rivalutare noi stessi con un giudizio più obiettivo.
La grande riflessione che, attraverso i sentimenti e le difficoltà di Susan siamo portati a fare, è che il passato incide sempre su di noi, anche se non ne siamo consapevoli.
Cambiare il passato non è possibile, ma con la consapevolezza che si possono rivalutare comportamenti e azioni, nostre e degli altri, il presente può essere miniera di sorprese e inaspettati tesori.
Anche Susan, di rientro dal viaggio che profondamente la segnerà, vedrà avvenimenti improvvisi e incontri inaspettati cambiarla drasticamente, riportandola ad un livello di quotidianità dove regna la pace tanto desiderata.

Il grande invito, che ho letto nelle righe scritte da Chiara Albertini, è quello di non farsi guidare dalle esperienze passate nella dimensione presente, di non lasciare che le paure ci modellino e siano le corde che guidano le nostre azioni, che l'appoggio della famiglia e degli affetti può superare il giudizio che ci sentiamo sulle spalle e che sa essere prezioso aiuto nelle difficoltà, un invito a saper analizzare il nostro comportamento e le nostre azioni perchè non è mai troppo tardi... .

Una lettura introspettiva leggera e piacevole.
Personaggi e luoghi ben descritti e fedeli alla realtà, con caratterizzazioni ben delineate e chiare nell'esposizione.
Davvero ottima la scrittura, quasi assenti gli errori grammaticali.
L'unica, piccola critica che mi sento di fare, ma che assolutamente non vuole sminuire un romanzo molto ben fatto, è una formalità esagerata dei dialoghi e una velocità nel mutamento di sentimenti e  perdono un pochino forzato, sembra quasi che ci si metta più ad arrabbiarsi che non a perdonare.
Detto questo, rimane un lavoro ben fatto, che apre a grandi riflessioni, adatto a chi vuole viaggiare su onde di pensieri e sentimenti provando a interpretare sensazioni e azioni passate e le ripercussioni emotive e comportamentali sul presente.
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Chiara AlbertiniNata e cresciuta a Milano Marittima, in provincia di Ravenna, è laureata in Lingue e Letterature Straniere. Ha all’attivo una tesi in Lingua e letteratura inglese con un saggio sull’ amata e famosa scrittrice inglese del XX secolo Ellis Peters dal titolo Il Medioevo in giallo nella narrativa di Ellis Peters.
Da sempre affascinata da questo periodo storico ha infatti condotto studi al limite del poliziesco sui secoli bui e, a tutt’oggi, questo saggio rimane il primo e unico lavoro in ambito italiano sull’argomento (Vincitore al PremioCarver/2012; secondo posto al Premio Franzkafkaitalia/2012)

Appassionata di lettura e scrittura, per un arricchimento personale e culturale, ha conseguito un diploma in Tecniche di redazione: editing, correzione di bozze. Dalla carta al web. Nella vita lavora nel settore turistico-immobiliare: un mondo, dice lei, che non le appartiene del tutto. Nel cuore di una donna è il suo romanzo d’esordio.
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giovedì 15 dicembre 2016

"Dietro il Tendone - Quando le luci si spengono"

Dietro il tendone 
Quando le luci si spengono
D. Maschi - D. Tedeschi

Genere: ArtBook
Pagine: 87





“Dietro il tendone – Quando le luci si spengono” è una storia raccontata  sia in narrativa che in fotografia. Meglio ancora potremmo dire che è una fiaba, narrata da una anziana donna che ripercorre le emozioni della sua vita accompagnata dal ricordo del  circo che l’aveva ospitata quando era una ragazzina. Ogni sera, la protagonista, andava a sbirciare nelle stanze dei personaggi del circo.Ne emergono così 13 ritratti di ciascuno di loro sia sotto il tendone, quando ancora le maschere dello spettacolo sono indossate, sia immediatamente dopo: “dietro il tendone, quando le luci si spengono” e ognuno ritorna alla sua vita privata, al suo più semplice ruolo di essere umano.Ogni personaggio del circo è identificato con una emozione, un sentimento.
Fonte: http://behindthecurtain.it


Recensione:
“Dietro il tendone – quando le luci si spengono” è una favola, raccontata con la raffinatezza della fotografia e con la profondità delle parole.
Ha la magia delle fiabe. E’ il racconto di una storia dai tratti molto intimi in cui il circo, e i personaggi che lo animano, si rivelano al lettore anche, e soprattutto, nel “dietro le quinte”, nella loro parte più vera, quella più intima e umana.
Quattordici personaggi e altrettante storie che generano un continuum narrativo in cui fanno da collante le emozioni e i sentimenti.

E’ un libro di grande fascino, in grado di toccare le corde dei sentimenti sia agli occhi di chi apprezza la raffinatezza delle immagini, la luce e  la loro composizione, sia a coloro che desiderano assaporare le parole ed affidarsi ai testi, elementi che rivelano la natura intima e delicata di questo progetto.
Ha un pregio particolare “Dietro il tendone – quando le luci si spengono”: è una bellissima storia che si lascia leggere con piacere e guardare con incanto.
Parole semplici e fotografie ricercate danno vita ad un prodotto culturale ambizioso, di qualità e di alto livello.
Le emozioni e i sentimenti che incarnano i personaggi sono apprezzabili anche singolarmente, senza perdere il vigore essenziale del progetto nella sua interezza.
Un intreccio tra parole e immagini che non consente al pubblico di capire se siano nate prima le une e poi le altre, un legame che ad un'attenta osservazione potrebbe far trasparire come le prime possano aver influenzato le altre e viceversa.


Estetica delle immagini, ricercatezza della composizione, delicatezza e profondità dei testi, si fondono in un progetto culturale di altissimo profilo; un libro dedicato a tutti coloro che hanno ancora il desiderio di abbandonarsi alle emozioni e lasciare che esse ci consentano di fare luce nei nostri aspetti più interiori, sogni compresi.

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http://behindthecurtain.it/fotografo-e-autore/

Daniele Tedeschi: Fotografo e VideoMaker
Nato a Macerata il 29 Aprile 1973.  Fin da piccolo ho amato sempre l’arte in ogni sua forma (o quasi)Ho iniziato a fotografare molto tardi e per caso, ma aver lavorato per 15 anni in ambiente grafico mi ha dato un forte aiuto nella cura estetica delle immagini che scattoLa ricerca di uno stile del tutto personale e la continua sperimentazione mi rendono un fotografo al di fuori degli standard.La maniacale ossessione per i dettagli è una prerogativa dei miei lavori. 
Daniela Maschi: Autrice e costumista
Nata a Rimini il 16 Aprile 1982.Tutto quello che c’è da dire di me potrebbe essere scritto dentro un taccuino. E’ lì che l’ho scritto, poi l’ho dimenticato da qualche parte sotto un albero…
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Per conoscere il libro, i personaggi, gli eventi e le curiosità relative a "Dietro il Tendone":
  • http://behindthecurtain.it/
  • https://www.facebook.com/dietroiltendone/
Lasciatevi incantare dalla bellezza delle fotografie e catturare dalla profondità del racconto!



mercoledì 9 novembre 2016

Recensione di "Le pagine della nostra vita" di Nicholas Sparks


Le pagine della nostra vita
Nicholas Sparks

Formato: Brossura
Editore: Sperling&Kupfer            
Pagine: 182


Giudizio sintetico



North Carolina, 1946:il giovane Noah, tornato al paese natale dopo la guerra, realizza il sogno di abitare nella casa vicino al fiume, che è riuscito a riportare all'antico splendore.
Alla perfezione del quadro manca però Allie, una seducente ragazza incontrata anni prima, amata disperatamente nel breve spazio di un'estate e mai più ritrovata.
Invece, un giorno lei ricompare, per vederlo un'ultima volta prima di sposarsi...


Recensione:
Io ci ho provato!!
Ho acquistato questo libro dopo aver visto, una sera, che davano per  l'ennesima volta il film tratto da queste pagine trasudanti miele e drammi.
Non ho visto il film e mi sono detta, ci provo!
E così ho comprato uno dei tanti famosissimi libri di Nicholas Sparks.
La storia di un amore che riesce a sopravvivere alla forza del tempo e della lontananza e che, una volta unite le anime, è in grado di sopravvivere a malattia e morte..

Una storia che inizia con un uomo anziano che narra le vicende contenute in un libro di appunti ad una donna malata di Alzheimer.
La storia di Noah e Allie è la passione improvvisa ma intensa di un amore estivo.
Un amore nato nel 1932 tra Noah, ragazzo di umili origini e Allie, ragazza altolocata in vacanza a New Bern.
Dopo questa vacanza, dove l'amore appena nato travolge e sconvolge per intensità e profondità i due ragazzi, la famiglia di Allie torna a casa.
Allie porta con sè il ricordo e il pensiero di quel ragazzo che le ha rubato il cuore.
Per due anni Noah scrive alla ragazza cercando di raccontarle quanto, da quelle tre settimane insieme, sia ancora innamorato e quanto in fondo speri di poter condividere sogni e progetti futuri insieme.
Le risposte però non arrivano (la mamma di Allie nasconde le lettere) e così Noah, convinto che Allie abbia deciso di proseguire per la via "socialmente accettata", decide di arruolarsi volontario a seguito dello scoppio della seconda guerra mondiale.

Tornato dalla guerra, dove ha combattuto per gli Stati Uniti, decide di investire i propri risparmi in una grande casa, ristrutturandola e rendendola esattamente come aveva sempre sognato.
L'unica mancanza in quella casa è la presenza di Allie che lui continua ad avere impressa nel cuore e nella mente.
Allie dal canto suo non ha mai dimenticato Noah, e quando è in procinto di sposarsi, trova un articolo di giornale dove vede il suo amore di quattordici anni prima fuori dalla casa ristrutturata.
Capisce che deve incontrarlo un'ultima volta, e così parte alla volta di New Bern...

Al termine del racconto, la donna anziana capisce, nonostante sia malata di Alzheimer, che si tratta della sua storia e che l'uomo che gliel'ha raccontata è suo marito che ogni giorno ripercorre con lei, dopo una promessa a seguito della scoperta della malattia, le pagine della loro vita insieme.

Ma la storia sarà andata come tutti ci aspettiamo?

Dicono che in questo caso la pellicola superi la bellezza della carta stampata.
Io il film non l'ho ancora visto, ma il libro non mi è piaciuto particolarmente, non per la storia narrata ma per l'insieme di troppi elementi che creano un minestrone difficile da digerire.
Facendo un ragionamento generale, credo che questo tipo di lettura sia per quelle anime sensibili e romantiche che sanno accettare anche il lato drammatico delle cose.
Io credo però che Nicholas Sparks sia troppo conciso nel raccontare il nascere e l'evolversi di una storia che dura circa 70 anni in così poche pagine.
Metà libro è dedicato alla storia giovanile di questo amore travolgente e sognatore.
L'altra metà alla drammaticità della sofferenza e alla bellezza di un amore capace di resistere al dolore e al degenerare di una terribile malattia come l'Alzheimer.
Sparks sicuramente racconta in modo sognante e smielato i mille volti dell'amore, che non è solo il sentire le farfalle nello stomaco ogni giorno ma anche il saper affrontare insieme le difficoltà e non arrendersi mai, perchè l'amore vince su tutto...
Ma è davvero credibile?
Per i sognatori smielati sicuramente, per i razionalmente attaccati a terra, meno.
Credo però che il messaggio che l'autore vuole far emergere da queste pagine sia chiaro e pieno di buone intenzioni.
Saper apprezzare l'evolvere dell'amore che cambia forma e intensità ma mai la costanza.
E che l'amore è prima di tutto presenza!!!
Senza porsi troppe domande bisogna, forse, lasciarsi emozionare dalla bellezza e dall'intensità di un amore che sa dar luce alla vita anche quando le difficoltà e il giudizio altrui sembrano minare il percorso della felicità.
Ora non mi resta che guardare il film e vedere se effettivamente rende maggiore giustizia ad una storia così romantica!

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Nicholas Sparks:
Scrittore statunitense, autore di romanzi con amore, cristianità e tragedie del destino. È sposato con Cathy Cote, da cui ha avuto cinque figli.
Nicholas Sparks passa i suoi anni giovanili in California rivelandosi ben presto come il classico studente modello. Nel 1993 l'industria farmaceutica per la quale lavora lo fa trasferire a New Bern, in North Carolina, e qui Sparks si mette a scrivere quello che sarà il suo primo bestseller internazionale, Le pagine della nostra vita. Pubblicato nel 1996, va incontro ad un immediato ed incredibile successo: dopo pochi mesi dalla sua uscita nelle librerie, infatti, la Warner Bros ne acquista i diritti per la ingente cifra di 1 milione di dollari, e i romanzi di Sparks iniziano ad essere tradotti in tutto il mondo fino a coprire ben 35 lingue. Altri successi degli anni successivi sono infatti Le parole che non ti ho detto, anch'esso trasformato in un lucroso film, e I passi dell'amore, mentre negli ultimi tempi Sparks ha sfornato in media un libro all'anno, andando sempre incontro ad ottime vendite e ad una fama crescente. 
Tra gli altri suoi libri: Il bambino che imparò a colorare il buio (1990, con Billy Mills), Un cuore in silenzio (2000), Come un uragano (2002), Il posto che cercavo (2005), Ricordati di guardare la luna (2006), La scelta (2007), Il meglio di me ( 2012), La risposta è nelle stelle (2014), Nei tuoi occhi (2015).
Fonte: ibs.it

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Si perdevano solo per trovarsi. Si lasciavano per riabbracciarsi. Si odiavano per amarsi. Erano strani quei due. Tanto da farmi credere che il vero amore esistesse.
dal libro "Le pagine della nostra vita" di Nicholas Sparks
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/amore/frase-283388?f=w:192>




sabato 5 novembre 2016

Recensione di "Cime Tempestose" di Emily Bronte



Cime tempestose
Emily Bronte

Formato: Brossura
Editore: Newton Compton Editori           
Pagine: 319


Giudizio sintetico

Cime Tempestose è un'opera dove domina la figura di Heathcliff il quale, animato da una passione distruttiva, svolge nella trama la funzione del vendicatore. 
Il suo tirannico modo di agire nasce da una disperata infelicità di fondo e lo porta infine a vivificare la propria morte con quella della donna amata, Catherine.


Recensione:
I classici non mi fanno più così paura..
Lo dico perchè dopo "Orgoglio e pregiudizio", che ha rappresentato l'eccezione, con "Cime tempestose" siamo ormai alla regola.
E questo romanzo è decisamente entrato nel mio cuore per la complessità dei personaggi, per l'infelicità così disperata e per l'attenta riflessione che porta a fare sulla natura umana.
Pensate che quando venne pubblicato, le critiche furono negative, imputando alla scrittrice troppa brutalità e violenza.
Niente favola insomma, tensioni interiori e sentimenti reali descritti da un'autrice che, se avesse vissuto qualche anno in più, ci avrebbe regalato sicuramente altri capolavori come questo...

Cime tempestose, che prende il nome da una delle tre principali ambientazioni dove la storia si svolge, è l'unico romanzo di Emily Bronte scritto tra l'autunno del 1845 e l'estate del 1846.
Quest'unica opera che l'autrice dona alla storia letteraria internazionale è molto differente dal resto della tradizione narrativa inglese del tempo ed è un vero gioiello per il realismo del quotidiano dell'epoca, dominato da figure misteriose, a tratti inquietanti, e da cupe tensioni che fanno della storia narrata un concentrato di visioni e versioni differenti della natura umana.
Nel 1801, un gentiluomo di nome Lockwood affitta una tenuta, la Grange, di proprietà del Signor Heatcliff e dopo essere venuto a contatto con esso e con i bizzarri inquilini di cime tempestose, chiede alla propria governante di narrare la storia passata di quelle "strane" persone, proprio a lei che ha vissuto da protagonista lo svolgimento e l'evoluzione di un'inquietante storia...
La figura dominante è quella di Heatcliff, trovatello senza nome che viene adottato da Mr Earnshaw, proprietario proprio di "cime tempestose", una tenuta imponente nella brughiera dello Yorkshire.
Durante l'infanzia, questo bambino impulsivo dalla pelle scura e dal carattere scontroso, non viene accettato dal fratello maggiore Hindley, ma stringe un rapporto profondo con la sorella minore Cathrine.
Questo rapporto domina e condiziona l'intero svolgimento della storia, dalla prima parte ambientata dal 1771 in avanti, caratterizzata dall'infanzia e da rapporti perennemente in conflitto, e dalla seconda parte, dove la fanciullezza lascia spazio alla crescita di personalità, amori profondi e complessi e odio viscerale tra i protagonisti e tutti quelli che entrano in contatto (e lasciatemelo dire, ne pagano le conseguenze!!) con questo rapporto distruttivo e fatale.
Il racconto di Ellen, la governante del Sig. Lockwood, è segnato da complesse figure che sembrano abitare in un purgatorio terreno, dove anime pie e corrotte sembrano scontrarsi in una guerra che lascia troppe vittime sul campo, dove si è disposti a sacrificare l'amore per non rinunciare all'odio ormai ben saldo e radicato nel più profondo dell'anima.

Il primo impatto che si ha quando la storia inizia, è quello di trovarsi di fronte ad una storia d'amore come tante, magari un pochino dark, ma senza grandi caratterizzazioni.
Invece, questo romanzo, tratta tematiche diverse e significative in modo profondo e articolato che porta il lettore ad interrogarsi sulle varie sfaccettature della natura umana.
Argomenti come religione, natura, solitudine ed egoismo, sono trattati in modo magistrale, capace di raggiungere una profondità nell'animo di chi legge che porta ad analizzare e riflettere sulle tante tonalità che un singolo sentimento può avere.
Se però non è una classica storia d'amore, l'amore e l'odio sono i veri protagonisti del romanzo.
Le tonalità diverse si articolano tra sentimenti razionali e profondi ma poco attenti, come l'amore per Cathrine del Sig. Linton (suo sposo e amico d'infanzia) e quello aggressivo e decisamente possessivo di Heatcliff sempre nei confronti di Cathrine.
L'amore ingenuo di Isabella (sorella di Linton) nel confronti di Heatcliff e quello materno di Ellen nei confronti di Cathy.

Per tutta la durata del romanzo, si ha la presunzione di sapere che questa storia non può avere un lieto fine.
Ma come sempre, nulla è come sembra!!

Cime tempestose è un capolavoro articolato e completo sulla natura umana e sulla diversità dei sentimenti che condizionano lo svolgimento delle vite.
Con quel lato gotico, a tratti teso e ingiusto, racconta del sentimento genuino e profondo dell'amore in una cornice dove amori impossibili, travagliati e ossessivi sembrano dare più un'accezione di tormento e difficoltà ad un sentimento così genuino, che sa invece rinascere e brillare illuminando l'anima di quelle persone che sanno essere nobili anche se coperte da strati e anni di ingiustizie subite.


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Emily Bronte

Emily Bronte: Terzogenita di un parroco anglicano di origine irlandese, uomo eccentrico e chiuso. Quando la madre muore nel 1821, il padre si ritrova a dovere crescere cinque figlie femmine e un maschio. La tisi si porta via le due sorelle maggiori e le altre, che vengono affidate alle cure della zia materna, vivono anni solitari tra le brughiere selvagge. Nel silenzio della natura Emily Brontë scopre la passione per la letteratura, condivisa anche con le sorelle Anne e Charlotte. Le tre sorelle iniziano a scrivere racconti e poesie. Nel 1842 Emily decide di fare l'insegnante. Del 1848 è il romanzo Cime tempestose che diviene presto oggetto di  scandalo: i critici lamentano la mancanza di un fine morale della vicenda. Oggi il romanzo è considerato un classico della letteratura mondiale e uno dei migliori esempi della letteratura vittoriana.
La salute della scrittrice va via via indebolendosi; muore di tubercolosi a soli trent'anni, il 19 dicembre 1848.
Fonte: Ibs.it

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“Il mio gran pensiero, nella vita, è lui. Se tutto il resto perisse e lui restasse, io potrei continuare a esistere; ma se tutto il resto durasse e lui fosse annientato, il mondo diverrebbe, per me, qualche cosa di immensamente estraneo: avrei l’impressione di non farne più parte.”




venerdì 28 ottobre 2016

Recensione di "Kafka sulla spiaggia" di Haruki Murakami


Kafka sulla spiaggia
Haruki Murakami

Formato: Brossura
Editore: Einaudi (Super ET)  
Pagine: 514


Giudizio sintetico




Un ragazzo di quindici anni deciso a iniziare davvero a vivere e un anziano docile e ingenuo fuggono dallo stesso quartiere di Tokyo negli stessi istanti diretti nel sud del paese, a Takamatsu.
Il ragazzo, Kafka, fugge dal padre.
Il vecchio, Nagata, dalla scena di un delitto nel quale è coinvolto.
Due storie separate ma unite da un sottile filo di suspance.


Recensione:

Nella praticità della vita di tutti i giorni sono estremamente legata alla realtà e al concreto di ogni cosa, è difficile che nell’affrontare le situazioni io non leghi un’azione ad un fatto.
Non esistono "0se" e "ma", esiste l’azione e il concreto.
A volte però mi lascio trasportare dai pensieri e dai sogni, da ciò che vorrei, da quanto un sentimento si può coltivare ogni giorno con una sana dose di desiderio di ciò che si vorrebbe e forse è questo l’ingrediente segreto per capire e apprezzare un romanzo di Murakami.
Non mi sono mai cimentata con romanzi onirici perché sapevo che mi sarei trovata in difficoltà, perché tutto ciò che è irrazionale e inspiegabile viene automaticamente eliminato e bollato come “assurdo” dalla mia testa.
Se non è fantascienza insomma non ha motivo di esistere.
Poi è arrivato Murakami, consigliato dall’unica persona delle tre al mondo da cui accetto consigli di lettura.
Questo libro è fatto per essere letto a mente libera  e aperta.
Non mi soffermo sulla trama, quello lo lascio a chi deciderà di intraprendere questa esperienza di lettura.
Anche perché credo che la stessa trama sia  soggetta alla diversa interpretazione che ognuno di noi vuole darle.
Dai personaggi, ai dialoghi, alle situazioni, credo che il disegno sia completo solo con la soggettiva interpretazione del lettore.
Murakami porta con “Kafka sulla spiaggia” in un mondo dove le domande non vengono poste per avere risposte, dove l’impossibile diventa la norma e ciò che all’inizio vi farà storcere il naso, con il tempo sarà qualcosa di normale ( gatti che parlano, pesci che piovono dal cielo, maledizioni, apparizioni..ecc.)
Bisogna lasciarsi trasportare dal flusso del racconto che, per quanto ricco di riflessioni profonde e metafore complesse, non risulta mai pesante o noioso.
Ogni personaggio è alla ricerca di qualcosa e le figure che si trovano in questo cammino e nel luogo di approdo comune sanno essere d’aiuto e di stimolo nel trovare soluzioni o percorsi alternativi per giungere alla meta.
Se la vostra idea di romanzo equivale ad una retta dove inizio e fine sono ben delineati, dove ad un’azione corrisponde una reazione, dove ogni fatto ha una razionale motivazioni e dove alle domande poste alla fine viene data una risposta, troverete serie difficoltà nella lettura e nella comprensione di autore e libro.
La difficoltà sta, secondo me, nell’accettare le surreali svolte che la storia prende, nel tenere aperte domande che non avranno risposte e situazioni che non hanno senso apparente, o forse non ce l’hanno proprio.
La bravura di Murakami sta nel regalare al lettore dei personaggi molto caratterizzati.
Ti affezioni, ti fondi nelle esperienze vissute e cerchi di immedesimarti nella persona che cerca risposte a domande che appartengono un po’ a tutti noi.
Alla fine si sente nell’aria un inspiegabile senso di insoddisfazione ma senza capirne la ragione.
Dicono poi che il Giappone descritto da Murakami non sia il vero Giappone ma un posto vagamente simile che viene colmato dalla fantasia orientale del lettore.
E lo stesso autore viene descritto come “l’americano” fra gli scrittori orientali.
La scrittura è eccezionale e ad ogni pagina girata o capitolo concluso si sente una forma di tranquillità e di pace che porta a leggere il libro in pochissimo tempo.
La verità è che di questo libro non ho capito molto, ma non mi chiedo il perché, mi godo questa sensazione di incompletezza e la miriade di riflessioni che scaturiscono anche molto dopo aver finito questa lettura.
Mi sono lasciata trasportare dal racconto ed è stato bello abbandonarsi a qualcosa di nuovo.
E’ stato bello prendere per mano Murakami e toccare luoghi che non avrei mai esplorato, vivere un’esperienza di lettura diversa e cogliere il fascino del surreale e apprezzarlo pagina dopo pagina.

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Murakami Haruki è nato a Kyoto ed è cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote e Salinger. Con La fine del mondo e Il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. Tra i libri pubblicati da Einaudi troviamo Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Underground, Tutti i figli di Dio danzano, Norwegian Wood, L'uccello che girava le Viti del Mondo, Kafka sulla spiaggia, After Dark, L'elefante scomparso e altri racconti, L'arte di correre, Nel segno della pecora, I salici ciechi e la donna addormentata, 1Q84, A sud del confine, a ovest del sole, Sonno, L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggioUomini senza donne, Prigioniero in biblioteca («La storia, parente diretta di Luka e il fuoco della vita di Salman Rushdie, ma con meno mitologia, è molto divertente per i lettori più giovani ma è abbastanza profonda da affascinare anche gli adulti che hanno ancora il piacere della fantasia.» Da una recensione di «Internazionale»).
Fra marzo e maggio del 2013 Einaudi ha pubblicato i dodici titoli della uniform edition nei Super ET, con le copertine di Noma Bar. Del 2013 anche il saggio musicale Ritratti in Jazz con i disegni di Wada Makoto.
Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembra appartenere alla tradizione nipponica.
Tra i numerosi premi ricordiamo il World Fantasy Award (2006), il Franz Kafka Prize (2006) e il Jerusalem Prize (2009). Lo scrittore giapponese è stato indicato come uno dei favoriti all'assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura.
Fonte: ibs.it

“… Cammino lungo la riva della coscienza, dove le onde si muovono in un flusso e riflusso continuo. Quando arrivano, lasciano dietro di sè delle scritte che subito l’ondata successiva cancella.
Cerco di leggerle in fretta, nel breve intervallo fra un’onda e l’altra.
Ma non è facile.
Prima che faccia in tempo a leggere, arriva una nuova onda a cancellare tutto.
Nella coscienza rimangono solo indecifrabili frammenti di parole… ”