martedì 14 febbraio 2017

Recensione "Al momento giusto" di Aldostefano Marino


Al momento giusto
Aldostefano Marino




Formato: Brossura
Editore: AUGH Edizoni      
Pagine: 160






La vita di Francesco, vent’anni, trasferitosi a Roma da Cagliari per frequentare l’università, cambia improvvisamente a partire da un venerdì di primavera: si sveglia al mattino e decide di chiudere la relazione con il suo compagno, ormai giunta al capolinea; poche ore dopo scopre di aver vinto diciassettemila euro al Gratta e Vinci ma perde malauguratamente il biglietto qualche giorno più tardi. Nel frattempo Francesco incontra Federico, di cui si innamora, e sua sorella Martina muore vittima di un misterioso incidente stradale in Sardegna. Tutto avviene repentinamente e inaspettatamente, come inaspettati sono il pacchetto e la lettera che il protagonista di Al momento giusto riceve; all’interno, un pulsante verde dai poteri straordinari, in grado di catapultare indietro nel tempo chiunque lo schiacci. Per Francesco inizia così una irrazionale ricerca di spiegazioni e di verità, che lo condurrà a vivere con Federico l’esperienza più incredibile della loro vita.
Attraverso questo romanzo di fantasia, Aldostefano Marino riflette con franchezza sul tempo, la famiglia, l’amore, la morte, catapultando il lettore in questioni attuali e molto dibattute come i diritti delle coppie omosessuali e le tematiche transgender.

Recensione:
Aprire gli occhi, in un venerdì di primavera, e accorgersi che chi si trova al nostro fianco non è la persona giusta, decidere in un attimo che non servono parole per chiudere qualcosa o per dare spiegazioni, che al momento giusto tutto si fa chiaro.
Inizia così "Al momento giusto" la storia di Francesco, studente universitario, trasferitosi da Cagliari a Roma, che inizia il suo racconto con il susseguirsi di eventi che hanno riempito, improvvisamente e senza calcolo, la sua vita, stravolgendola e aprendo le porte ad un destino che non vuole essere contraddetto.
Francesco ha lasciato il suo compagno, ha vinto diciassettemila Euro al Gratta e Vinci , e si prepara per dare una svolta alla sua vita, lasciandosi trasportare dalla voglia di andarsene, dal primo punto della "lista delle cose da fare prima di morire": interrail.

Una serata con gli amici di sempre, tra cui Ros, indiscutibile punto fermo e sostegno costante nella vita di Francesco, nuovi incontri e colpi di fulmine e sempre "quel momento giusto" che fa incontrare Francesco e Federico.
Un lampo, e quel flash di un incontro che sembra non essere frutto del caso ma la conseguenza inevitabile del destino che, volenti o nolenti, decide per noi e spesso sceglie la cosa migliore, anche facendoci scontrare con quell'amico che aveva messo gli occhi per primo su quel ragazzo e che non perderà occasione per cercare lo scontro.

Dopo questa serata Francesco non trova più il Gratta e Vinci, perso per sempre!
Il destino decide ancora e un brutto lutto si aggiunge al carico di pressioni, stravolgendo la piccola serenità trovata grazie a Federico.
Francesco è costretto a tornare a Cagliari.
La morte della sorella non porterà solo dolore e rimpianti, ma anche uno strano pacco a casa, a Roma.
Un pulsante verde in grado di riportare, chi lo preme, ad un momento passato, capace di modificare il presente, in istanti cruciali della vita già trascorsa.

Questo dono, che viene fatto dalla sorella Martina a Francesco, nasconde un passato drammatico, un evento, che ha influito, non direttamente, alla precoce morte della ragazza.
Un dono magico, che racchiude un grande pericolo.
Il destino, che ci tocca sulla spalla e a volte ci è amico, non ama intromissioni e Francesco lo scoprirà presto... .

"Al momento giusto" è un libro capace di far riflettere sulla vita e su quegli attimi capaci di cambiarla e modificarne il percorso.
Un gesto, una parola, un passo affrettato e tutto può cambiare, così, come un click su un pulsante verde.
E voi cosa fareste? Modifichereste la vostra vita o semplicemente vorreste rivivere attimi piacevoli del passato?
Francesco ci vuole provare, forse spinto più dalla voglia di capire che non dal desiderio di modificare.
Parlare un'ultima volta con la sorella, capire cosa può essere successo, quale attimo è stato fatale.
Una ricerca della verità che porta Francesco a scoprire molte cose, l'incontro non tanto casuale con Federico, destinato ad entrare e far parte della sua vita.
Una curiosità talmente profonda da modificare la vita in modo irreparabile.


Un libro che Aldostefano Marino scrive con grande abilità, mescolando un linguaggio narrativo tipico di un ragazzo di vent'anni a riflessioni profonde, esposte con chiarezza e maturità.
La difficoltà, nel 2015, di essere omosessuale e la voglia di fuggire, di trovare casa lontano da casa, di crearsi una quotidianità colma di affetto di persone che condividono il cammino, per nulla facile, di essere giovane e omosessuale in un mondo falsamente "moderno".
Il coraggio, tutto giovanile, di sapere gestire le situazioni più difficili, di saper affrontare anche i temi più delicati, di riscattare il pregiudizio di chi non si mette in discussione, la bravura nell'articolare e dare voce al coraggio di voler vivere una vita serena.
Un esordio letterario che promette molto, con la capacità di scrivere bene, correttamente, di donare tratti ben marcati di carattere e personalità ai personaggi, di legare un filo narrativo tra passato e presente, tra la riflessione interiore e la vita che si svolge intorno a noi e che dobbiamo spesso inseguire.
Un libro che racchiude dolcezza e sofferenza, dubbi sul passato e certezze relative al presente, che mette a nudo la curiosità e che sottolinea l'importanza del rispetto del tempo e degli avvenimenti che siamo costretti a subire, manipolati e modellati da quel destino che sfiora e modifica in modo permanente le nostre vite.
Una storia che può essere apprezzata da tutti per la facilità di lettura, l'armonia di scrittura e la storia equilibrata e mai banale, frutto di un grande lavoro e di un talento che merita di essere coltivato.