mercoledì 13 settembre 2017

Recensione "Odissea L'Epilogo" di Antonio Giambersio

Odissea - L'epilogo
Antonio Giambersio

Formato: Copertina flessibile
Pagine: 315
Genere: Epico


Giudizio Sintetico


Personaggio epico dell'Odissea e protagonista del viaggio, delle difficoltà e delle avventure più famose  della storia narrata, Ulisse è entrato nella nostra vita da piccoli, probabilmente a scuola, e tutti sappiamo quali difficoltà e spaventose esperienze ha dovuto affrontare.
Dieci anni a Troia, a causa della guerra, e altri dieci nel tentativo di tornare a casa con l'avversità di Poseidone, resi epici dalle peripezie e dagli incidenti affrontati, capaci di affascinare, catturare e viaggiare con la mente.
L'Odissea termina con il "Libro XXIV" con il Dio Ermes che accompagna le anime dei Proci nel regno dei morti, Odisseo che torna a casa, riconosciuto solo dal fedele cane Argo e dal resto della famiglia, la sete di vendetta dei Proci sopravvissuti e un'altra guerra risparmiata da Atena e Zeus che spingono le parti a siglare la pace.
Odisseo re vendicativo ma anche creatore di pace ed equilibrio tra i popoli.

Ma se questo non fosse l'epilogo dell'Odissea?
Se ci fosse un finale alterativo, arricchito da nuove avventure e fatti inediti?

Antonio Giambersio con il suo scritto, pubblicato da Gangemi Editore International, inizia dal "Libro XXV" questo nuovo epilogo e prosieguo ipotetico dell'Odissea, composto anch'esso da 24 libri.
Questo scritto è un nuovo viaggio, un moderno intreccio tra classici filosofici, astronomici e artistici e  una struttura narrativa moderna e dalla grande facilità di comprensione.
Una lettura che richiede sicuramente tempo e attenzione, capacità analitiche e interesse autentico, ma dalle note fluide e semplici, adatte a tutti i lettori che decidono di intraprendere questo viaggio.

Era notte e guardavamo il cielo dai portici sonori della mia reggia ed egli mi disse che ogni stella del cielo è un sole e che vicino ad esse vivono popoli e genti come accade sulla terra. Guardando il cielo, quella notte, io vedevo un numero infinito, non misurabile, di stelle e quindi pensai che, se fosse vero quello che mi diceva quell'uomo, dovevano esserci un numero infinito di popoli e di genti.

Un racconto ed un viaggio che iniziano con la profezia di Tiresia e che continuano attraverso nuove esperienze che permettono a Odisseo, ai suoi compagni e ospiti illustri, incontri nuovi con saggi e barbari ma anche divinità scomparse e natura, animali magici e sogni premonitori, il mar Mediterraneo capace di unire e separare, con la forza delle sue onde e la bellezza dei suoi colori.

Un libro che ho apprezzato sia per la facilità di lettura, non bisogna lasciarsi spaventare dalla grandezza e dal tema non così semplice da affrontare come l'epica, per il linguaggio non forzato nel cercare di ricreare classicità e nella sporadica comparsa di dialoghi.
Si apprezza anche il panorama autentico, frutto del grande studio e passione dell'autore e la convivenza di esso con gli ipotetici scambi con personaggi non storicamente possibili.
Un libro che è anche esteticamente un'opera d'arte e che contiene grande impegno e serietà.
Il lettore che decide di affrontare questo viaggio deve premunirsi di coraggio, determinazione e impegno...il risultato è piacere e soddisfazione allo stato puro!

Nobile figlio di Laerte, caro agli dèi - parlò Atena  - ti commuovi per la generosità di questi uomini. Ricordati dunque, e non dimenticarlo mai, che, per fortuna, anche di questi sentimenti alti, nobili e disinteressati è pieno il cuore degli umani. 


 ANTONIO GIAMBERSIO, di professione medico-chirurgo, è autore del volume: “Il Pittore di Pisticci: il mondo e l'opera di un ceramografo della seconda metà del V secolo a.C.” (Premio Letterario Basilicata, Sezione Saggistica, 1989). “ODISSEA L'epilogo” è il suo primo lavoro di narrativa. 


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