sabato 22 ottobre 2016

Letteratura Scandinava...gialli e thriller da scoprire ed amare!

Buongiorno Libranti!

Stamattina mi sono svegliata con una voglia matta di leggere un thriller ambientato in nord Europa!
In mancanza di titoli in libreria da poter aggredire all'istante ho pensato di parlarvi di quegli autori che sono maestri del genere!
Ormai patria di thriller e gialli di successo, la Scandinavia è regina senza pretendenti al trono di storie misteriose, noir, atmosfere e ambientazioni uniche!

In Danimarca, per esempio, il primo forse ad aprire le porte a questo successo è stato  Peter Høeg con "Il Senso di Smilla per la Neve", romanzo del 1992, di un'indagine personale per smentire ipotesi sulla morte di un bambino!
Da questo romanzo è stato tratto un film omonimo uscito nel 1997.

Tutti invece conoscono per la fama degli ultimi anni l'autore prematuramente scomparso per un attacco cardiaco nel 2004 Stieg Larsson padre della trilogia "Millennium", grazie anche a film e serie tv di successo!
In realtà Stieg Larsson in vita sua si è sempre occupato più di giornalismo che non di scrittura, ma poco prima della prematura morte affidò  a una casa editrice svedese tre romanzi già ultimati che dovevano rappresentare l'inizio di una lunga saga di dieci libri.
 La morte dell’autore non permise di ultimare il progetto, ma il successo e le vendite, che  decollarono in Svezia e in tutta Europa lo consacrarono nel 2008, anno dell’uscita italiana del secondo capitolo della saga, "La ragazza che giocava con il fuoco" il secondo scrittore più venduto del mondo dopo Khaled Hosseini.
Un altro giornalista convertito alla scrittura è Jo Nesbø, classe 1960, autore norvegese famoso soprattutto per Il suo primo romanzo giallo, "Flaggermusmannen", che ha riscosso così tanto successo in patria da far vincere il Glass Key Award per il miglior romanzo giallo norvegese nel 1998.
Il filone di gialli e thriller nordici è anche costellato da numerose figure femminili tra le quali non posso non iniziare con la mia preferita, conosciuta per caso grazie a mio cugino che mi ha dato modo di scoprire in questo tipo di letteratura, ambientazioni e personaggi unici!
Sto parlando di Liza Marklund, una regina in patria ma molto famosa in tutto il mondo se pensate che vanta negli Stati Uniti, un romanzo scritto a quattro mani con James Patterson. La protagonista dei suoi romanzi è Annika Bengzton, una giornalista che vive  in prima persona le indagini di casi che avrebbe dovuto solo raccontare. 
L'esordio della Marklund è datato 1999 con "Delitto a Stoccolma", tradotto in Italia nel 2001 da Mondadori e dieci anni dopo da Marsilio, seguiti da altri nove volumi, quasi tutti tradotti in italiano.
Famosissima in Italia è Camilla Lackberg, sempre in cima alla top ten dei libri più venduti, nel momento in cui esce un suo libro con la protagonista Ericka Falck. Anche lei, non è un commissario della polizia svedese e neppure un investigatore privato, ma una scrittrice. Nel 2003 ha pubblicato "La principessa di ghiaccio", da noi arrivato solo nel 2010, a cui sono seguiti,  "Il predicatore", "Lo scalpellino" e via via altri titoli.
In ultimo, ma solo per citazione, Lars Kepler, autore de L’ipnotista, pubblicato in patria nel 2009 e nel 2010 in Italia da Longanesi dandoci l'opportunità di conoscere  la detective Joona Linna.
La curiosità su Kepler rispetto agli altri importanti autori di cui abbiamo parlato finora è...rullo di tamburi, che Kepler in realtà non esiste!! Eh si, perchè in realtà si tratta di un nome d’arte. Dietro questo nome si nascondono due scrittori, Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho, che nel 2009 si cimentarono in questa particolare metodologia editoriale sul filone aperto da altri autori della categoria.
Altri due autori che ho apprezzato molto sono Hjorth e Rosenfeldt .Michael Hjorth è uno dei fondatori e proprietari della società di produzione Tre Vänner, specializzata in film per il grande e il piccolo schermo.
Hans Rosenfeldt è drammaturgo, attore e anchorman televisivo. Hanno scritto a quattro mani il romanzo Oscuri segreti, pubblicato da Einaudi  e “Il discepolo” dove il protagonista sempre Sebastian Bergman, un personaggio rude, a tratti antipatico ma che ha un posticino nel mio cuore letterario.
La lista sarebbe davvero lunga perchè gli autori scandinavi che meriterebbero di essere citati sono tanti e tutti di gran talento. Io ho provato ad elencarne alcuni, forse quelli che più di tutti sono rimasti nel mio cuore! Rimando a voi la possibilità di aggiungerne o consigliarne altri per poter continuare a viaggiare con la mente in quei territori lontani, affascinanti e pieni di bellezze da scoprire!
Buon fine settimana...
Chiara




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